Non un semplice congresso, ma un vero e proprio laboratorio di idee, dove medicina, politica e società si sono intrecciate davanti a un pubblico attento e partecipe.
Tommaso Lupattelli, la voce dell’innovazione
Il momento più atteso è stato senza dubbio l’intervento del dottor Tommaso Lupattelli, oggi riconosciuto come il maggiore esperto italiano di embolizzazione con esperienza mondiale. Con il suo stile chiaro e coinvolgente, ha raccontato come questa tecnica mininvasiva stia cambiando la vita di migliaia di donne affette da fibromi e altre patologie ginecologiche.
«L’embolizzazione – ha spiegato Lupattelli – permette di restituire qualità di vita evitando spesso interventi più invasivi. È una strada che guarda al futuro, ma che è già presente e concreta per molte pazienti». Le sue parole hanno colpito per autorevolezza e passione, lasciando trasparire la convinzione che la ricerca e l’innovazione possano davvero tradursi in speranza.
L’esperienza del Gemelli e la voce delle istituzioni
Sul palco è salita anche la professoressa Anna Fagotti, direttrice della Ginecologia del Policlinico Gemelli di Roma, che ha condiviso la sua esperienza quotidiana con le pazienti oncologiche e il ruolo cruciale dei centri di eccellenza nella cura dei tumori femminili.
Ad arricchire il confronto è intervenuta poi l’europarlamentare Alessandra Moretti (PD), che ha portato la prospettiva delle istituzioni europee. Nel suo discorso, Moretti ha sottolineato l’urgenza di politiche comunitarie che investano in prevenzione e ricerca, ricordando come la salute della donna debba essere riconosciuta come un diritto universale e non come un tema di nicchia.
Venezia come palcoscenico di futuro
Nella magia del Lido, tra il fascino dell’Excelsior e il fermento culturale della Mostra del Cinema, About the Woman ha dimostrato che la salute femminile è un tema capace di unire mondi diversi e generare un dialogo globale.
Il messaggio che resta forte, dopo tre giorni di incontri e riflessioni, è quello di una sfida ancora aperta ma guidata da protagonisti d’eccellenza. Lupattelli, Fagotti e Moretti hanno lasciato a Venezia un’eredità chiara: la salute della donna non può più essere relegata ai margini, ma deve diventare la priorità di un futuro in cui scienza, politica e società camminino finalmente insieme.